Investigatore Privato Milano e1558613732811
Falco Investigation

Falco Investigation

L’investigatore in italia

Alla vigilia dell’unità d’Italia la c.d. “polizia privata” non esiste in forme strutturate, consistendo perlopiù in un’attività di tutela della proprietà privata demandata a soggetti singoli.

La prima regolamentazione risale al 1914, quando il ministero degli Interni emana un provvedimento che precisa i requisiti che devono possedere le “Guardie Private”: maggiore età, aver assolto agli obblighi di leva, saper leggere e scrivere, non aver subito condanne penali, essere “persone oneste e dabbene”. Di investigatori privati veri e propri si fa menzione solo nel primo dopoguerra, quando nel 1926, con il “Testo unico”, viene introdotta la voce “divieto di eseguire investigazioni e ricerche senza licenza del Prefetto”. In questo modo viene legittimata l’esistenza degli istituti d’investigazione privata, ma già nel 1928, con l’emanazione di una circolare, lo stesso ministero vieta la concessione della licenza per lo svolgimento di operazioni che comportino menomazione della libertà individuale o del domicilio, precludendo di fatto la possibilità di effettuare pedinamenti e quindi di svolgere il lavoro dell’investigatore.

In materia dei cosiddetti “Istituti di Investigazioni Private e di Informazioni Commerciali” la regolamentazione definitiva è rappresentata dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), approvato con regio decreto il 18 giugno 1931, normativa rimasta sostanzialmente immutata fino al 2010. L’art. principale è il 134, che recita: “Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o privati di prestare opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e di eseguire investigazioni o ricerche o di raccogliere informazioni per conto di privati. Salvo il disposto dell’art. 11, la licenza non può essere conceduta alle persone che non abbiano la cittadinanza italiana ovvero di uno Stato membro dell’Unione europea o siano incapaci di obbligarsi o abbiano riportato condanna per delitto non colposo. I cittadini degli Stati membri dell’Unione europea possono conseguire la licenza per prestare opera di vigilanza o custodia di beni mobiliari o immobiliari alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani. La licenza non può essere conceduta per operazioni che importano un esercizio di pubbliche funzioni o una menomazione della libertà individuale.” Nonostante tutte le cautele imposte dallo spirito del tempo, il legislatore, disciplinando l’investigazione privata, la riconosce finalmente come professione legittima.

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