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Falco Investigation

Falco Investigation

Indagini in ambito aziendale

L'investigatore a supporto delle indagini sulle risorse umane

L’intervento del detective privato si rivela essere molto prezioso anche nell’ambito delle indagini sul personale aziendale.

Gli uffici delle risorse umane di piccole, medie e grandi imprese si rivolgono sempre più spesso ad agenzie di investigazioni private per effettuare controlli sui propri dipendenti, sia nella fase precedente ’all’assunzione (permanente o occasionale), sia nella fase successiva, in modo particolare in riferimento al problema dell’assenteismo.

La normativa in materia di privacy e lo stesso Statuto dei lavoratori non rappresentano un impedimento alle indagini per accertare casi sospetti di assenteismo da lavoro, poiché proprio queste normative circoscrivono limiti e possibilità di intervento.

Il garante per il trattamento dei dati personali ha dichiarato che l’utilizzo da parte del datore di lavoro di informazioni raccolte da un investigatore privato è legittimo se serve a “far valere un proprio diritto in sede giudiziaria” ed è “lecito anche senza il consenso dell’interessato”.

Tra le regole deontologiche che il detective deve seguire per svolgere indagini in luogo pubblico o accessibile al pubblico per la verifica dei casi di assenteismo, si segnalano:

  • effettuare controlli solo negli orari indicati dal committente;
  • verificare se durante le assenze dal domicilio, negli orari indicati, il lavoratore compia attività che pregiudichino la guarigione (nei casi di assenza per malattia) o se svolga altra attività lavorativa in concorrenza con l’azienda committente;
  • evitare di inserire, nel rapporto investigativo, elementi non pertinenti alle finalità dell’indagine.

È opportuno ricordare che la documentazione di attività svolte dall’indagato al di fuori della fascia oraria di reperibilità non è sufficiente per comminare sanzioni al dipendente.

Ciò diventa possibile qualora sia provato lo svolgimento di altro lavoro o attività che ritardino la guarigione, prolunghino i tempi di convalescenza o siano incompatibili con la patologia denunciata (ad esempio, chi lamenta una grave forma di artrosi e viene colto a giocare a beach volley!).

Le informazioni e le prove documentali e testimoniali raccolte dovranno essere inserite in un rapporto corredato da eventuali allegati (riprese video-fotografiche, dichiarazioni di testimoni ecc.), che sarà poi consegnato al committente.

La completezza del rapporto, da una parte, e il rispetto delle norme sulla privacy e dello Statuto dei lavoratori, dall’altra, sono elementi fondamentali per giustificare un eventuale richiamo o addirittura il licenziamento del dipendente.

Il regolare rigetto, in sede giudiziaria, di numerosi ricorsi proposti da soggetti che avevano citato l’azienda per essere stati oggetto di pedinamenti o controlli, sulla base di asserite quanto improbabili violazioni della privacy, dimostra come avvalersi di un detective per accertare l’infedeltà di un dipendente sia un’operazione del tutto legittima.

Negli ultimi anni, oltre all’assenteismo dal lavoro per malattia, si è verificato un incremento del numero degli abusi per quanto riguarda la fruizione dei permessi ex legge 104/92, la “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili”. Con una recente ordinanza (numero 4670 del 18 febbraio 2019) la Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore, durante la fruizione di tali permessi, può subire controlli da parte del datore di lavoro anche tramite investigatori privati.

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